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 Prima pubblicazione del sito in data 07/03/2010

 
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  Alimentatore (parte 1)  
 

In questi articoli è descritto il riadattamento di un alimentatore per PC come alimentatore per tensioni stabilizzate di 12V e 5V per alimentare apparecchiature che necessitano di diversi ampere di corrente come ad esempio un'autoradio. Un alimentatore di questo tipo può sostituire in diverse applicazioni gli alimentatori variabili che è possibile trovare in commercio e che sono piuttosto costosi, cosa non possibile con i comuni alimentatori per apparecchiature elettroniche che forniscono in uscita poche decine di milliampere e non sono adatti per utilizzi di questo tipo. In questo caso ho utilizzato un alimentatore di un vecchio PC AT rottamato e destinato alla discarica.

 

ATTENZIONE: questa realizzazione necessita di conoscenze specifiche di elettronica. NON accingetevi a mettere le mani su apparecchiature elettriche se non sapete esattamente ciò che state facendo.



ATTENZIONE: questi articoli NON sono un manuale di istruzione o di costruzione ma solo l'esposizione di come io ho realizzato quanto descritto. In ogni modo NON sono responsabile di danni a cose o persone provocati dall'uso che voi deciderete di fare di quanto esposto.

 

Siccome un alimentatore per PC si accende solo se c'√® un carico sul'uscita 5V e la corrente massima erogata sull'uscita 12V √® solitamente proporzionale o comunque dipendente da quella erogata a 5V, √® necessario inserire un carico su quest'ultima che assorba potenza. Si pu√≤ utilizzare una resistenza corazzata per supportare la dissipazione elevata, oppure una lampadina per moto da 6V come ho fatto io. Aperto l'alimentatore e ripulito dagli anni di polvere che ricoprivano i componenti ho avvitato la lampadina nella parte pi√Ļ libera all'interno del telaio che costituisce la massa di tutto l'apparato.

 

Ho ricavato una finestrella sulla parte removibile del telaio in modo da potere inserire un supporto isolante su cui poi avvitare le boccole. Visto che erano disponibili anche le tensioni -5V e -12V ho pensato di inserire due boccole aggiuntive anche se la corrente su queste ultime √® molto pi√Ļ limitata. L'utilit√† √® data dal fatto che¬†√® piuttosto difficile ottenere tensioni simmetriche che consentono di potere utilizzare eventuali circuiti alimentati in doppio come amplificatori differenziali.

Ho poi inserito le boccole sul supporto isolante. Per i collegamenti dei +5V, +12V e GND ho utilizzato due dei conduttori disponibili per evitare surriscaldamento. Gli altri sono stati tutti tagliati. Per la massa avrei potuto avvitare direttamente la boccola al telaio ma ho preferito sistemarla come le altre per avere uniformità sui connettori in uscita.

 

 



FaceBook Twitter Stampa  Autore : Vyp
 Pubblicato : Mercoledì, 24 Febbraio 2010 - 18:50
 Ultima modifica : Sabato, 6 Marzo 2010 - 19:34
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